“Agridifferent” – senza piscina

Con queste righe vi spiegherò perché il NON-AVERE-LA-PISCINA è per un Agriturismo scelta coraggiosa e consapevole, non vuol dire tirarsi la zappa sui piedi.

Avete mai pensato (seriamente) a quanto impatti tutto quello che facciamo…anche in vacanza?

Molti sdrammatizzano sulla questione e prendono in giro chi si pone questa domanda.
“Ma lo sai che ogni volta che respiri uccidi 10 mila microbi!”
oppure: “Che palle! Almeno in vacanza voglio staccare il cervello e divertirmi!”

Tutto lecito, se non fosse che avere un cervello e parlare di vacanza implica essere vivi ed essere esseri umani. Condizioni che senza LA BASE NATURALE non si potrebbero avere. QUINDI la nostra vita è della Natura e se non ce ne prendiamo cura, SMETTIAMO DI ESISTERE ANCHE NOI.

Filosofia e drammi a parte, uno può anche ignorare questi pensieri, ma tutti ci ritroveremo a fare cose basilari come: mangiare, dormire, espletare deiezioni corporali (modo elegante per pipì e pupù 😀 ) e, nella migliore delle ipotesi, riprodursi.

Procederò parlando in maniera più che elementare:

Tutte queste azioni hanno delle conseguenze: non vuol dire che siano negative, ma significa che tutta l’energia che anima il mondo si trasforma e passa da una condizione all’altra.

luogo comune 1 – Un banalissimo (e necessario!) gesto come respirare ci fa usare O2 (ossigeno) e cedere CO2 (anidride carbonica). Qualche organismo che funziona diversamente, ma in maniera complementare a noi, assorbe, rielabora e cede di nuovo qualcosa, sotto forma di ossigeno (le piante). Ecco perché i parchi sono definiti “polmoni verdi” in una città, perché ci fanno respirare. Ed ecco perché, ad esempio, usare meno carta è giusto (riciclare per non abbattere nuovi alberi per fare carta che viene…sprecata) = altrimenti ci soffochiamo.

luogo comune 2 – Procediamo ora pensando a qualunque altra azione che compiamo da esseri umani occidentali medi: accendere un interruttore della luce (= impulso, cavo che porta energia, piloni, centrale elettrica che spesso brucia combustibile fossile per produrre luce, o per attivare dispositivi + o – utili…dal PC con cui vi sto scrivendo, allo spazzolino elettrico, il depilatore, il phon, il forno, il frigo, la lavatrice, il caricabatterie cell, la TV, eccetera). Ecco perché, con un secondo esempio, l’autoproduzione di energia elettrica è una buona scelta, perché la luce del sole –> trasformata in energia fotovoltaica, permette di non-consumare carburanti fossili (non rinnovabili), per permetterci di vivere come i nostri standard richiedono.

Non è che il solare o il fotovoltaico non abbiano alcun impatto: i pannelli solari di cui sentiamo parlare sono composti da silicio. Non sapete cos’è e come si forma? non è questa la sede per una lezione di geopedologia o chimica…ma si tratta di un qualcosa che è abbondandissimo sul nostro pianeta, e viene estratto di solito dai fondali marini. Mai sentito parlare della “Silicon Valley“? Anche i PC sono praticamente composti da parti indispensabili per i processori in silicio.

Ad ogni modo, questi esempi erano solo un filo conduttore del mio discorso: cioè vorrei farvi ragionare sul fatto che OGNI COSA CHE FACCIAMO HA DELLE CONSEGUENZE (piccole, grandi o giganti).

Andare in vacanza è una specie di status-symbol della società Occidentale, almeno da 150 anni. Solo che le “vacanze di massa”, come tutte le cose “di massa” sono una definizione piuttosto recente e si potrebbe che le cose o i comportamenti di massa si manifestano nel 1900.

il caso personale – Non so chi di voi lettori sia nato in quel secolo, io sì, alla fine. E mi sono sentita proiettata in un nuovo mondo in cui: le risorse stanno per finire! I ghiacciai si sciolgono! le api scompaiono! fare la differenziata!
poi cibi a KM 0 (chilometro zero), BIO (una vera e propria moda), la colza sì, la colza no.  Poi l’olio di palma demonizzato (piantagioni intensive di monoculture. Significa: dove ci sono più varietà di piante c’è più vita e la VITA è UNA COSA CHE VA IN ASSOCIAZIONE CON ALTRE VITE e l’ambiente va mantenuto vivo. Piantare una sola varietà di pianta è anti-naturale e va a indebolire quell’ambiente).

Però, quello che ha continuato a proliferare, dagli anni ’60 in avanti, è stato il fenomeno dell’aumento della popolazione e del consumo di suolo (= costruire tante case e strade che le colleghino a altri posti, tipo capannoni, luoghi lavoro, servizi, centri commerciali), non solo per ragioni di primaria necessità (prima casa), ma anche correlate alle vacanze (seconde case).
[a tal proposito consiglio un bellissimo volume curato da Touring Club Italiano, con articoli di Emilio Sereni e altri geografi. Prima di tutti, forse, i geografi (che guardano e studiano il paesaggio) hanno capito che c’era qualcosa da segnalare…]

Sto ancore divagando? NON CREDO…

la domanda diretta – Andate in vacanza?
Se sì, beati voi.
Qualcuno di voi lavora nel settore turistico?
Forse sì. Io di sicuro.

Ma sono anche un’archeologa con occhio attentissimo ai cicli storici (e in certi casi preistorici) che legano popolazione-genere umano-risorse ambientali-impatto.
Sono tutti termini “calienti” nelle ricerche, pubblicazioni e all’ordine del giorno sul web.
Ma alla fine, tutti teniamo comportamenti tali da farci appartenere alla specie a cui apparteniamo, l’ Homo Sapiens, che si sente parecchio evoluto…e inventa la sedentarietà, l’allevamento e lo sfruttamento programmato delle risorse, le cure per le patologie che ne derivano, le guerre e le paci, i jeans (per chi non lo sapesse, è cotone), le case in muratura, i mattoni cotti e crudi, i biscotti con la pasta di zucchero…e le ferie.

Le ferie sono una cosa bellissima.
Si riprendono i nostri ritmi, si gioca, si dorme quando ci serve, si mangia da scoppiare (pensate a cosa), magari si pratica sport (presi dai sensi di colpa), si vedono cose belle e divertenti (e troppo poco culturalmente di rilievo), si va giro (con l’auto? benzina, gasolio, pneumatici, asfalto, ma anche in aereo con carichi di carburante, etc…), ci si immobilizza al sole con la protezione (perché c’è il buco del’ozono…chissà perché?).
E se ci prende caldo…un bel tuffo risolve tutto!

Se siamo al mare, ok.

Ma se siamo nell’entroterra?
Magari in una deliziosa cornice Toscana delle colline del Chianti o della Val d’Orcia?
Eh…quale meglio cosa (so che non si scrive così, ma vorrei parlarvi come vi avessi faccia a faccia)…quale meglio cosa che un classico bicchiere di vino a mollo fino alla vita a godersi il panorama?

E qui: la questione.

Benissimo avere una bella risorsa idrica in cui rinfrescarsi.
Ma se la zona è povera di acqua? Non vi sembrerebbe una forzatura?

E come glielo spieghiamo agli animali selvatici che non devono rovinare le siepi a bordura per andare a bere, loro, che non sono Homo Sapiens e non hanno il concetto di proprietà privata, ma solo istinti vitali?

E’ ovviamente una provocazione la mia, ma sto cercando di portarvi finalmente al punto:
L’ambiente viene piegato e sfruttato. Quasi mai si ricerca l’armonia nelle cose che inseriamo (come umani) nella pelle della Natura che ci ospita.

Il metro con cui vengono misurate le azioni è economico (soldi €€€ ), ma è giusto così?

Fate una prova: se cercate su Google “piscine impatto” vi usciranno una serie di voci. Le prime stringhe saranno “piscine a basso impatto“, “piscine con più vasche che inquinano di meno“. Se escono risultati così, è segno che il problema dell’impronta ambientale di una piscina c’è. Ma non si trova facilmente il dato di impatto energetico.
Riprovando con “quanto impatta una piscina” vi accorgerete che le risposte del web ricadono su: “quanto costa una piscina?” (= impatto economico, non ambientale) o anche “quanto vale di più la mia casa se faccio la piscina?

Capite che l’ago della bilancia è totalmente spostato verso €€€€€€ e non su quello che l’ambiente riceve dalle nostre azioni, tradotte in soldi.

Per la cronaca, il nostro piccolo Agriturismo Torre Doganiera è attivo dal 1989 e siamo stati la licenza n°1 del Comune di Casole d’Elsa.

Quando abbiamo cominciato a lavorare, 30 anni fa, la cosa era “turismo in campagna = avere la piscina”.

Anni fa non si poneva proprio il problema dell’impatto ambientale. Che effettivamente un qualcosa impattasse o meno, o che i costi di mantenimento fossero superiori all’introito.

IL MODELLO TORRE DOGANIERA

Eppure, qualcuno se lo poneva l’interrogativo. I miei genitori, con i quali lavoro da quando sono piccola e che ho visto dedicare tutta la vita a questa nostra << casa-ecosistema-attività economica>>

Per scelta CONTROCORRENTE Agr. Torre Doganiera HA DETTO NO alla PISCINA.

Abbiamo optato per un piccolo parco fotovoltaico, con il quale alimentiamo quasi coerentemente il fabbisogno energetico della casa e invitiamo gli ospiti ad usare gli elettrodomestici nelle ore di luce del giorno.

Il modello Torre Doganiera ha fatto sì che negli anni i costi venissero riassorbiti, diminuendo l’impatto e aumentando l’offerta: il fotovoltaico usa il sole (che è a disposizione di tutti per diverse ore al giorno) per produrre energia e non i combustibili fossili, allo stesso tempo siamo riusciti a far sentire più accolti e coccolati i nostri ospitati.

Negli appartamenti (ben coibentati per ridurre gli sprechi energetici) oggi si trovano microonde e lavastoviglie. E una lavatrice è a uso comune in stanza apposita e solo con detergenti ad altissima degradabilità. Invitiamo sempre alla moderatezza, ma sentitevi pure più tranquilli nell’usare questi elettrodomestici.

Ricordiamo sempre un attento e consapevole uso dell’acqua, specialmente d’Estate, stagione in cui gli albergatori sanno bene che i picchi turistici sono anche picchi di consumi energetici. E proprio quando l’acqua scarseggia, se ne va a richiedere all’ambiente di più.

Ecco: questo è un po’ il motivo della nostra scelta.
Siamo probabilmente “Agridifferenti” e ne siamo piuttosto convinti.

i contro – Siamo anche tristemente consapevoli che non avere la piscina significa non lavorare molto. Nei risultati di ricerca veniamo scartati proprio perché non abbiamo la nostra pozza azzurra clorizzata, o alcune agenzie non ci trovano affatto attraenti come partner, perché “Beh, non avete la piscina?! Non so come aiutarvi.

Eppure chi ci sceglie lo fa per un valido motivo (o più di uno).

i pro – Pensate un attimo alle vostre esperienze: la piscina è sempre abbinata a tuffi, rumori e insetti. Il vantaggio di un agriturismo senza inquinamento luminoso di notte e senza inquinamento acustico di giorno è lampante: la mente si rigenera nei suoni del bosco e del prato. Anche per gli insetti vale lo stesso discorso: non vengono richiamati dall’acqua. [beh, che dire… anche io ape, se avessi sete, vi ronzerei intorno. Magari il cloro tanto bene non mi farebbe. Ma l’acqua è veramente un gran bene che la Natura ci ha dato a disposizione e invito sempre a farne uso consapevole e serio.]

L’ambiente va compreso e assecondato, rispettato e accolto. Così ci accoglierà, facendoci vivere emozioni molto intense, in armonia con ciò che ci circonda: le passeggiate (o bici), poter fare giardinaggiomeditazione, il silenzio che distende i nervi, la vita che si fa sentire, le osservazioni stellari di notte (e poter dormire tutto il giorno dopo senza schiamazzi!)

[Negli anni si è da noi creata una piccola e graditissima comunità di astrofili, che ci declamano la nostra “astroaia” proprio perché spazio perfetto per studiare di notte e riposare di giorno. Ma il post sugli astrofili è materiale per una prossima volta.]

IN CONCLUSIONE…

Se siete arrivati in fondo siete degli eroi!   😀
Mi piace parlare e scrivere e penso sempre che la maggior parte dei disagi derivi dalla mancanza di comunicazione. Forse non sapevate alcune delle cose che ho riportato, forse tutte e meglio di me, ma almeno ho voluto dirvi su cosa si basano le scelte di Agr. Torre Doganiera.  

E spero che vi andrà di venirci a trovare: PERCHE’ ANDARE IN VACANZA VA BENISSIMO!! PER VOI E MOLTO ANCHE PER NOI! MA CONSAPEVOLMENTE.

 

Grazie (davevro) per l’attenzione e ringrazierei di più se metteste in pratica buone pratiche.

Enjoy the green!

 

Torre Doganiera,
Alessandra Fortini,
31 anni

Specializzanda in Beni Archeologici a Firenze,
Archeologa delle architetture medievali
Lavoratrice in agriturismo familiare da sempre…

Torre Doganiera, Pievescola – SIENA – TOSCANA – ITALIA

info@torredoganiera.it

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CASOLE Bike e la cultura dell’accoglienza

Nella sezione TERRE DI CASOLE  BIKE HUB  si legge
“Terre di Casole bike Hub – bike-eat-live è un progetto innovativo che offre una serie di servizi diffusi per il ciclista attraverso tutto il territorio.”

Tutto chiarissimo e interessante. L’informativa continua:

“In posizione strategica al centro di un naturale quadrilatero tra Siena, San Gimignano, San Galgano e Volterra, il territorio di Casole d’Elsa è costituito da medie e basse colline a coltivazioni di viti, olivi e cereali, con aree boschive che ne fanno la meta ideale per il cicloturista, il professionista della bicicletta, gli accompagnatori e visitatori che ricercano un’esperienza su misura.”

Potete consultare voi stessi, cari lettori, la link: http://terredicasolebikehub.it/

Ebbene, domenica scorsa 24 Settembre 2017, si è tenuta una bella manifestazione ciclistica che ha legato sport, territorio e fatica nel guadagnarsi i punti più suggestivi. Ma no solo: anche un delizioso pranzo!

La partecipazione è stata alta e il divertimento è stato il filo conduttore dei sali-scendi con pendenze almeno al 10%. I picchi a ridosso di Mensano, Mensanelloe Casole (versante Colle) anche se per brevi tratti, si aggiravano anche forse al 13-14%: ma questo non ha affatto scoraggiato i ciclisti, anzi!
Il percorso si è snodato tra Casole d’Elsa, capoluogo dell’area, per poi toccare in ordine: Mensano (castello del senese quasi in terra di Pisa), Pievescola (frazione indissolubilmente legata al fungo porcino), Scorgiano (idillio di olivi e tenute aristocratiche), per poi attraversare la frazione di Mensanello e tornare in Casole d’Elsa per le comunemente note “curve di Brulli”.

Tutto rigorosamente in salita e discesa! Come i veri ciclisti amano.

Gippo, noleggio e vindita biciclette (situato nel Pian dell’Olmino) aveva predisposto uno sconto sul noleggio, le bici che hanno partecipato sono state di due tipologie: quelle a pedalata assistita e quelle classiche. Tra i partecipanti, appunto, anche dei veri eroi che hanno usato come “assistenza alla pedalata” la loro forza di volontà!

Intorno alle una la giornata sportiva si è conclusa con un delizioso pranzetto allestito in sala mensa, allietato dalla musica dal vivo della fisarmonica di “Mario”. Una mazurca digestiva niente male!

Il menù prevedeva poche proteine animali, in onore del rispetto della cultura “povera ma ricchissima” dei prodotti della terra. crostoni di cipolle in agro e contorni di melanzane e verdurine fritte che hanno lasciato le papille molto soddisfatte, a danzare sulle note di Mario.

In sostanza, questo breve articoletto vorrebbe essere un ringraziamento a quella giornata di cicloturismo a Casole d’Elsa, che ha visto il riunirsi di persone amanti delle colline della nostra bella terra, amanti anche della fatica dello scoprire, senza paura di restare a bocca aperta (un po’ per la fatica, ma molto di più per la bellezza!).

Va annoverata tra i ciclisti anche la partecipazione del sindaco Pii, che non si è certo risparmiato le salite.

E un saluto e complimenti particolari a quei tenaci delle due ruote mosse “a forza animale”

, che hanno affrontato il percorso guardando in faccia le pendenze. La bicicletta insegna proprio che le difficoltà vanno superate, con le proprie forze; e se si cade, ci si rialza e si continua!

Bravi tutti!

A. Fortini

 

 

CERTALDO: Boccaccio, cipolle e non solo

Conoscete Certaldo?

una “parte alta” e un “bassa” , collegate da una funicolare che ogni 10 min vi scarrozza su e giù e che, nella parte alta, si presenta come bellissimo e complesso centro medievale. Le architetture sono veramente incredibili, l’aria è di forte armonia da il Mille e l’oggi: Certaldo si trova sulla Via Francigena, in collegamento dall’Alta Valdelsa (dove siamo noi come agriturismo) alla medio-bassa Valdelsa, cioè procedendo verso Firenze.

Certaldo è patria della Cipolla certaldina, varietà recentemente recuperata e nominata come presidio slowfood ( http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/cipolla-di-certaldo/ ) è a circa 10 minuti da Poggibonsi,  si tratta di uno dei paesi più significanti per la Toscana di questa zona, poichè ha dato i natali al celebre Boccaccio: sapete nulla del Decameron?

Questi 10 ragazzi (ragazze e ragazzi) che si ritrovano in una sperduta campagna del fiorentino per sfuggire dalla città durante la peste del 1348?  E che trascorrono questi giorni raccontandosi mirabili novelle e avventure, divise in 10 sezioni per argomento e concludendo ogni giornata con una ballata…un tripudio alla vita, dato e considerato il periodo storico di moria intensa e precoce. Pensate che le novelle a sfondo erotico sono ancora tra le più divertenti, così come quella a sfondo politico!

Avete presente “Meraviglioso Boccaccio”, uscito nel 2015 sotto regia di Paolo e Vittorio Taviani, che hanno incluso nel cast elementi veramente d’eccezione, come Paola Cortellesi? Se non avete idea di cosa vi stia raccontando, vi consiglio davvero di prendere visione di questo piccolo capolavoro, che si rifà ad un grande capolavoro di ormai 7 secoli fa, eppure così attuale nel farci ancora ridere, ma anche preoccupare, provare paura e piangere. La satira che Boccaccio compie del corpo ecclesiastico dell’epoca e del raggiramento che stava dietro al commercio di reliquie, l’immagine che ci dà delle monache di Lamporecchio (altrettanto celebre località del fiorentino, famosa per la produzione di brigidini), fanno veramente di Boccaccio un archivio storico – e probabilmente barzellettetistico – dell’epoca.

Vi lascio il link al trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=GlCxgln82QA

Che bello vedere di nuovo questi luoghi abitati e vissuti…queste cantonate in pietra e questi campanili che fanno della Toscana quello che è. Ma soprattutto sono le memorie di chi sa conoscere il ruolo di questi luoghi che danno davvero l’immagine di una terra lungamente frequentata e madre di molti cervelli e mani della letteratura europea (Boccaccio e Dante vanno quasi a braccentto come epoca).

Chiaramente ogni influsso davvero vincente è determinato dal contatto con altre culture e popoli: non bisogna mai dimenticare che lo stesso autore, Boccaccio, viaggiò moltissimo e ha frequento non solo Napoli, ma anche il Nord Europa, specialmente la Francia. Conobbe Giotto, si recò in Borgogna, seguiva il padre per lavoro, ma si spostava poi autonomamente.

Insomma: senza contatto ci si rinsecchisce culturalmente.

Ecco che la Toscana è ancora in questo senso un’eccellenza nell’accogliere e  compiere un processo di osmosi culturale sia tra gli abitanti di questa terra, che tra i numerosi visitatori.

Per concludere, Maggio offre numerosi appuntamenti che vi aspettano nella terra certaldina: il primo proprio questo sabato, per poi andare avanti con le date.

http://www.valdelsa.net/notizia/buone-letture-e-buon-cibo-nel-primo-weekend-di-maggio-a-certaldo

Cito, dalla pagina Valdelsanet, articolo di ieri 5 Maggio 2017

” Le mostre – Nella Casa di Giovanni Boccaccio prosegue l’esposizione della selezione delle opere della collezione comunale esposte per il ciclo “Omaggio a Giovanni Boccaccio, dieci+1”. La mostra permanente prevede infatti l’esposizione, a rotazione, di alcune delle opere della collezione “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio”. In mostra le opere dedicate alle novelle della ottava giornata, tra le quali figurano artisti italiani importanti del calibro di Carlo Levi, Raul Soldi, Virgilio Guzzi, Maurizio Bonora, e opere di artisti stranieri come Josef Kaliszan. 

In Certaldo Alto, a Palazzo Pretorio si può effettuare la consueta visita del Palazzo affrescato e della sezione archeologica, in attesa delle prossime mostre attese per fine mese. Ingresso ai musei, ore 9.30 – 13.30 ore 14.30 – 19.00 (aperto tutti i giorni). euro 4,00, gratuito per i residenti a Certaldo.”

Spero di avervi interessato con questo piccolo estratto della vita di un tratto della Francigena, che oggi, come allora, continua ad unire tutta l’Europa dal nord al Mediterraneo. Anche se oggi vengono percorse strade molto diverse, il contatto forte che è rimasto (e la ricerca di questo contatto) è culturale. Perciò non bisogna mai dimenticare l’importanza dello spostarsi e dell’aver come obiettivo il raggiungere il punto che si vuole: sia esso metaforico, ma anche geografico.

Un caro saluto a tutti i lettori

da Alessandra – da Torre Doganiera

per info e contatti:

info@torredoganiera.it

www.torredoganiera.it

Agriturismo dal 1989 🙂

L’unica caccia al coniglio di Torre Doganiera

……………………….ECCOCI -QUA! (PasQUA)!!

Cari lettori e lettrici carissime, o anche solo distratti passanti del web,

sapete che già tre anni fa (era la lontana Pasqua 2014), si era creata una strana sinergia di “ricerca rabbittiana” a Torre Doganiera, ma i coniglietti erano 2D.
Ebbene: quest anno ci siamo superati.

Torre Doganiera è stata scenario quantomai insolito di una vera e propria invasione di coniglietti!

Guardate voi!
In certi casi si moltiplicavano a vista d’occhio! Nei Gerani, dove uno…poi due…poi tre! e nelle Gerbere di mia mamma (Maria, la conoscerete se verrete a trovarci), poi nel Sassolino (che non è solo un liquore, ma anche un bel fiorellino), insomma, sulle Agave recise, OVUNQUE!

E sul Rosmarino (l’unico coniglio al rosmarino che a Torre Doganiera ci facciamo).

Beh, allora, cercateli anche voi e buona Pasquetta 2017 passata tra piante e fiori.

A. Torre DOGaniera

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Allora…cari visitatori di questo bloggettino, Torre Doganiera sta organizzando una bella Festa di Primavera con special guest (s) voi e i nostri CONIGLIETTI! cercateli nelle foto del bell’Agriturismo, vedrete che l’occhio vi cadrà anche sul contesto…gli interni degli appartamenti…il verde intorno casa…e i fiori, che in questo periodo ci stanno tutti i loro colori più belli. Troverete anche il listino prezzi e ciò che è incluso. non dimenticate che tra poco partiranno le offerte Last-minut!! 😉 e visitate in sito internet http://www.torredoganiera.it per avere una più ampia panoramica sulla bellezza della struttura e gli interni degli appartamenti, dove si trovano davvero tutti i comfort (lavastoviglie, TV satellite, cassaforte, etc…ma soprattutto: tanto tanto silenzio e aria buona!!!)

Pasqua rilassante – Eas(y)ter 2017

Dunque, Pasqua e Pasquetta 2017 vi danno pensiero?

  • prima di tutto ricordatevi che un po’ di giardinaggio aiuta sempre. Sempre, credetemi (a meno che non sia il vostro lavoro, in quel caso il vostro hobby sarà di sicuro un altro…) e che vi serva da chiave di lettura.

Per Pasqua…

  • Alcuni di voi andranno a caccia di ovetti nascosti nelle pieghe delle borse in cerca di un dolce ricordo da lasciare ai nipotini al pranzo pasquale (per cortesia e senso di giustizia, non imbottite i vostri corpi con altri corpi morti di morte violenta),
  • Altri i cimenteranno nel salto dell’uovo con l’asta (tanto sarà il formato del colosso di cioccolata),
  • Altro ancora, forse, penseranno che l’uovo, proprio, non lo possono nemmeno più sentir nominare…

Ebbene, lo nominerò io per voi:

a Torre Doganiera, abbiamo uova del tutto diverse.

eh sì: uniche.

Sapete riconoscere di che tipo di “gallina” si tratti?

Una rarissima ODACOVA ID AVOU depone queste ancor più rare meraviglie…

Avete capito??!

Facciamoci un’allegra risata!

Ahahahahah!

E allora, BUONA DOMENICA E LUNEDì 16-17 APRILE 2017 da Torre Doganiera

con le uova di avocado.

Evviva!!!

MOSTRE – SIENA / Fotografi in Trincea: la Grande Guerra negli occhi dei soldati

Storie & ArcheoStorie

11 Archivio Silvio Piccolomini, Ufficiali in un momento di svago, Dintorni di Montagnana (Pd), marzo 1917

SIENA – Apre al pubblico domani 29 ottobre nel Complesso di Santa Maria della Scala di Siena la mostra Fotografi in trincea. La Grande guerra negli occhi dei Soldati Senesi. L’esposizione nasce da un lungo lavoro di ricerca che ha portato al ritrovamento di 22 archivi fotografici privati, per un totale complessivo di oltre 2500 scatti, e di 18 archivi cartacei composti da lettere, cartoline e diari. Da questo immenso materiale sono state selezionate 100 fotografie amatoriali, riprodotte in grande formato, scattate da soldati senesi appassionati di fotografia durante i 41 mesi di conflitto. Attraverso queste suggestive immagini è possibile riscontrare che non si tratta di veri e propri reportage ma di “racconti della guerra” illustrati da giovani senesi attraverso le loro macchine fotografiche. E’ stato possibile, inoltre, “isolare” le figure di 36 combattenti

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Croco autunnale – colchicum

Buongiorno a ognuno di voi!

Oggi il Sole ci bacia, tiepido, dall’aria pulita di questo Settembre che è già arrivato con tutti i crismi. Torre Doganiera oggi vorrebbe dedicare una piccola pagina ai piccoli solicini che stanno mettendo il capo fuori dalla terra inumidita: si tratta di una bella fioritura di crochi autunnali, sapete che ce e sono di diverse varietà, specialmente della famiglia dei Colchicii.

Se oggi siamo così colorati, nelle nostre aiuole, in gran parte è per l’amore e la dedizione di mio padre nel riprodurre e dare nuovo spazio a questi bulbi, dall’aspetto inerte per gan parte dell’anno.

Oggi, i piccoli crochi giallo limone puntinano le nostre aiuole e, assieme al tenue fucsia dei ciclamini selvatici e ai primi cappelli di funghi, c’è poco da fare, indicano davvero che l’Autunno è arrivato.

  •  2016 BenvenutoAutunno in Montagnola Senese: tappa Torre Doganiera.

 

Alessandra – TD

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FB    –   https://www.facebook.com/torreperVOIforYOU/

Twitter  –      https://twitter.com/agrTorDoganiera

Youtube vi farà vedere molti video a infrarossi di piccoli amici selvatici che vengono a farci visita di notte!

Seguiteci, se vi va e scoprite chi siamo…Agriturismo dal 1989.

Agave: diamogli una nuova casa

Agave: dal Gr. “nobile”

Che bella pianta, che resistenza, che incredibile forza vitale!

(ordine: Liliales / famiglia: Agavaceae)

Arrivano a 6 m di diametro…e 2.5 m di altezza! (ben più di me, che sto sotto a razzolare per raccogliere i numerosi figli e trapiantarli!)

TORRE DOGANIERA e le Agave_trasloco e nuova casa!

Vediamo come curo le mie amiche spinose, piante che davvero non chiedono nulla, ma esigono rispetto, che resistono agli inverni di Torre Doganiera, spesso sotto la neve, ma anche alle estati Toscane, che arrostiscono i sassi di bianco calcare su cui, oltre alle agave e ai lecci, è piantata la nostra casa.

Sono spesso in solitaria a svolgere questo tipo di lavori, ma vedrete dalle foto che piccoli amici spesso sbucano fuori dalle radici bianche e dalle crestate foglie appuntite!

Occorrente:

Un’agave di discrete dimensioni (e quindi età) si pone come condicio sine qua non!!

  • molta attenzione
  • abbigliamento “antispina”, ottimo camicione e pantaloni di jeans (per la gioia dei fashion blogger…)
  • guanti molto spessi (coprirsi totalmente le braccia)
  • coltello o lama molto pulita
  • contenitori in cui stoccare l’innumerevole quantità di nuovi figlioli che la madre agave vi regalerà quest’anno

 

Bene, vi invito a seguirci su facebook, twitter, ma soprattutto vi invito a venire di persona a Torre Doganiera, sia per stare veramente in pace con ciò che vi circonderà e con voi stessi (credetemi, la concentrazione, il metodo e il verde davvero aiutano)…ma anche per vedere le piccole agave che crescono! Ormai, alcuni “figli” trapiantati hanno raggiunto le dimensioni di mamma giovane!

link a fb

https://www.facebook.com/Agriturismo-Torre-Doganiera-Siena-154286937972442/

link a twitter

link al sito (questa è la versione attualmente IN RIFACIMENTO!!! SARà PRESENTATO CON LAYOUT COMPLETAMENTE NUOVO E SEZIONI DI FOTO DIVERTENTI!!)

http://www.torredoganiera.it/index_ita.htm

 

A presto e bravissimi che siete arrivati fino a questo punto dell’articolo, per meritarvi un bel:
GRAZIE di CUORE (verde)!!!

 

Alessandra

Agriturismo e RONDINI

Allora…tutti noi siamo consci del fatto che le rondini siano animali migratori, splendidi, eleganti, delicati, sensibili…e in via di sparizione. Questi piccoli uccelli della famiglia dei Passeriformi (Hirundo rustica è la nostra rondinina comune), compiono dei viaggi incredibili per arrivare a destinazione e…alla fine..ce la fanno. A Torre Doganiera abbiamo qualcosa di speciale: grandi fortune!! Questa volta sono nati i piccolini a una delle due coppie di Hirundo che hanno scelto di stabilirsi da noi…e mettere su famiglia!!! 🙂 😀
Benvenute piccoline e piccolini!!! Grazie!!!

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Non sono bellissime?!?!??!
😀

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