CASOLE Bike e la cultura dell’accoglienza

Nella sezione TERRE DI CASOLE  BIKE HUB  si legge
“Terre di Casole bike Hub – bike-eat-live è un progetto innovativo che offre una serie di servizi diffusi per il ciclista attraverso tutto il territorio.”

Tutto chiarissimo e interessante. L’informativa continua:

“In posizione strategica al centro di un naturale quadrilatero tra Siena, San Gimignano, San Galgano e Volterra, il territorio di Casole d’Elsa è costituito da medie e basse colline a coltivazioni di viti, olivi e cereali, con aree boschive che ne fanno la meta ideale per il cicloturista, il professionista della bicicletta, gli accompagnatori e visitatori che ricercano un’esperienza su misura.”

Potete consultare voi stessi, cari lettori, la link: http://terredicasolebikehub.it/

Ebbene, domenica scorsa 24 Settembre 2017, si è tenuta una bella manifestazione ciclistica che ha legato sport, territorio e fatica nel guadagnarsi i punti più suggestivi. Ma no solo: anche un delizioso pranzo!

La partecipazione è stata alta e il divertimento è stato il filo conduttore dei sali-scendi con pendenze almeno al 10%. I picchi a ridosso di Mensano, Mensanelloe Casole (versante Colle) anche se per brevi tratti, si aggiravano anche forse al 13-14%: ma questo non ha affatto scoraggiato i ciclisti, anzi!
Il percorso si è snodato tra Casole d’Elsa, capoluogo dell’area, per poi toccare in ordine: Mensano (castello del senese quasi in terra di Pisa), Pievescola (frazione indissolubilmente legata al fungo porcino), Scorgiano (idillio di olivi e tenute aristocratiche), per poi attraversare la frazione di Mensanello e tornare in Casole d’Elsa per le comunemente note “curve di Brulli”.

Tutto rigorosamente in salita e discesa! Come i veri ciclisti amano.

Gippo, noleggio e vindita biciclette (situato nel Pian dell’Olmino) aveva predisposto uno sconto sul noleggio, le bici che hanno partecipato sono state di due tipologie: quelle a pedalata assistita e quelle classiche. Tra i partecipanti, appunto, anche dei veri eroi che hanno usato come “assistenza alla pedalata” la loro forza di volontà!

Intorno alle una la giornata sportiva si è conclusa con un delizioso pranzetto allestito in sala mensa, allietato dalla musica dal vivo della fisarmonica di “Mario”. Una mazurca digestiva niente male!

Il menù prevedeva poche proteine animali, in onore del rispetto della cultura “povera ma ricchissima” dei prodotti della terra. crostoni di cipolle in agro e contorni di melanzane e verdurine fritte che hanno lasciato le papille molto soddisfatte, a danzare sulle note di Mario.

In sostanza, questo breve articoletto vorrebbe essere un ringraziamento a quella giornata di cicloturismo a Casole d’Elsa, che ha visto il riunirsi di persone amanti delle colline della nostra bella terra, amanti anche della fatica dello scoprire, senza paura di restare a bocca aperta (un po’ per la fatica, ma molto di più per la bellezza!).

Va annoverata tra i ciclisti anche la partecipazione del sindaco Pii, che non si è certo risparmiato le salite.

E un saluto e complimenti particolari a quei tenaci delle due ruote mosse “a forza animale”

, che hanno affrontato il percorso guardando in faccia le pendenze. La bicicletta insegna proprio che le difficoltà vanno superate, con le proprie forze; e se si cade, ci si rialza e si continua!

Bravi tutti!

A. Fortini

 

 

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CERTALDO: Boccaccio, cipolle e non solo

Conoscete Certaldo?

una “parte alta” e un “bassa” , collegate da una funicolare che ogni 10 min vi scarrozza su e giù e che, nella parte alta, si presenta come bellissimo e complesso centro medievale. Le architetture sono veramente incredibili, l’aria è di forte armonia da il Mille e l’oggi: Certaldo si trova sulla Via Francigena, in collegamento dall’Alta Valdelsa (dove siamo noi come agriturismo) alla medio-bassa Valdelsa, cioè procedendo verso Firenze.

Certaldo è patria della Cipolla certaldina, varietà recentemente recuperata e nominata come presidio slowfood ( http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/cipolla-di-certaldo/ ) è a circa 10 minuti da Poggibonsi,  si tratta di uno dei paesi più significanti per la Toscana di questa zona, poichè ha dato i natali al celebre Boccaccio: sapete nulla del Decameron?

Questi 10 ragazzi (ragazze e ragazzi) che si ritrovano in una sperduta campagna del fiorentino per sfuggire dalla città durante la peste del 1348?  E che trascorrono questi giorni raccontandosi mirabili novelle e avventure, divise in 10 sezioni per argomento e concludendo ogni giornata con una ballata…un tripudio alla vita, dato e considerato il periodo storico di moria intensa e precoce. Pensate che le novelle a sfondo erotico sono ancora tra le più divertenti, così come quella a sfondo politico!

Avete presente “Meraviglioso Boccaccio”, uscito nel 2015 sotto regia di Paolo e Vittorio Taviani, che hanno incluso nel cast elementi veramente d’eccezione, come Paola Cortellesi? Se non avete idea di cosa vi stia raccontando, vi consiglio davvero di prendere visione di questo piccolo capolavoro, che si rifà ad un grande capolavoro di ormai 7 secoli fa, eppure così attuale nel farci ancora ridere, ma anche preoccupare, provare paura e piangere. La satira che Boccaccio compie del corpo ecclesiastico dell’epoca e del raggiramento che stava dietro al commercio di reliquie, l’immagine che ci dà delle monache di Lamporecchio (altrettanto celebre località del fiorentino, famosa per la produzione di brigidini), fanno veramente di Boccaccio un archivio storico – e probabilmente barzellettetistico – dell’epoca.

Vi lascio il link al trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=GlCxgln82QA

Che bello vedere di nuovo questi luoghi abitati e vissuti…queste cantonate in pietra e questi campanili che fanno della Toscana quello che è. Ma soprattutto sono le memorie di chi sa conoscere il ruolo di questi luoghi che danno davvero l’immagine di una terra lungamente frequentata e madre di molti cervelli e mani della letteratura europea (Boccaccio e Dante vanno quasi a braccentto come epoca).

Chiaramente ogni influsso davvero vincente è determinato dal contatto con altre culture e popoli: non bisogna mai dimenticare che lo stesso autore, Boccaccio, viaggiò moltissimo e ha frequento non solo Napoli, ma anche il Nord Europa, specialmente la Francia. Conobbe Giotto, si recò in Borgogna, seguiva il padre per lavoro, ma si spostava poi autonomamente.

Insomma: senza contatto ci si rinsecchisce culturalmente.

Ecco che la Toscana è ancora in questo senso un’eccellenza nell’accogliere e  compiere un processo di osmosi culturale sia tra gli abitanti di questa terra, che tra i numerosi visitatori.

Per concludere, Maggio offre numerosi appuntamenti che vi aspettano nella terra certaldina: il primo proprio questo sabato, per poi andare avanti con le date.

http://www.valdelsa.net/notizia/buone-letture-e-buon-cibo-nel-primo-weekend-di-maggio-a-certaldo

Cito, dalla pagina Valdelsanet, articolo di ieri 5 Maggio 2017

” Le mostre – Nella Casa di Giovanni Boccaccio prosegue l’esposizione della selezione delle opere della collezione comunale esposte per il ciclo “Omaggio a Giovanni Boccaccio, dieci+1”. La mostra permanente prevede infatti l’esposizione, a rotazione, di alcune delle opere della collezione “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio”. In mostra le opere dedicate alle novelle della ottava giornata, tra le quali figurano artisti italiani importanti del calibro di Carlo Levi, Raul Soldi, Virgilio Guzzi, Maurizio Bonora, e opere di artisti stranieri come Josef Kaliszan. 

In Certaldo Alto, a Palazzo Pretorio si può effettuare la consueta visita del Palazzo affrescato e della sezione archeologica, in attesa delle prossime mostre attese per fine mese. Ingresso ai musei, ore 9.30 – 13.30 ore 14.30 – 19.00 (aperto tutti i giorni). euro 4,00, gratuito per i residenti a Certaldo.”

Spero di avervi interessato con questo piccolo estratto della vita di un tratto della Francigena, che oggi, come allora, continua ad unire tutta l’Europa dal nord al Mediterraneo. Anche se oggi vengono percorse strade molto diverse, il contatto forte che è rimasto (e la ricerca di questo contatto) è culturale. Perciò non bisogna mai dimenticare l’importanza dello spostarsi e dell’aver come obiettivo il raggiungere il punto che si vuole: sia esso metaforico, ma anche geografico.

Un caro saluto a tutti i lettori

da Alessandra – da Torre Doganiera

per info e contatti:

info@torredoganiera.it

www.torredoganiera.it

Agriturismo dal 1989 🙂

L’unica caccia al coniglio di Torre Doganiera

……………………….ECCOCI -QUA! (PasQUA)!!

Cari lettori e lettrici carissime, o anche solo distratti passanti del web,

sapete che già tre anni fa (era la lontana Pasqua 2014), si era creata una strana sinergia di “ricerca rabbittiana” a Torre Doganiera, ma i coniglietti erano 2D.
Ebbene: quest anno ci siamo superati.

Torre Doganiera è stata scenario quantomai insolito di una vera e propria invasione di coniglietti!

Guardate voi!
In certi casi si moltiplicavano a vista d’occhio! Nei Gerani, dove uno…poi due…poi tre! e nelle Gerbere di mia mamma (Maria, la conoscerete se verrete a trovarci), poi nel Sassolino (che non è solo un liquore, ma anche un bel fiorellino), insomma, sulle Agave recise, OVUNQUE!

E sul Rosmarino (l’unico coniglio al rosmarino che a Torre Doganiera ci facciamo).

Beh, allora, cercateli anche voi e buona Pasquetta 2017 passata tra piante e fiori.

A. Torre DOGaniera

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Allora…cari visitatori di questo bloggettino, Torre Doganiera sta organizzando una bella Festa di Primavera con special guest (s) voi e i nostri CONIGLIETTI! cercateli nelle foto del bell’Agriturismo, vedrete che l’occhio vi cadrà anche sul contesto…gli interni degli appartamenti…il verde intorno casa…e i fiori, che in questo periodo ci stanno tutti i loro colori più belli. Troverete anche il listino prezzi e ciò che è incluso. non dimenticate che tra poco partiranno le offerte Last-minut!! 😉 e visitate in sito internet http://www.torredoganiera.it per avere una più ampia panoramica sulla bellezza della struttura e gli interni degli appartamenti, dove si trovano davvero tutti i comfort (lavastoviglie, TV satellite, cassaforte, etc…ma soprattutto: tanto tanto silenzio e aria buona!!!)

Pasqua rilassante – Eas(y)ter 2017

Dunque, Pasqua e Pasquetta 2017 vi danno pensiero?

  • prima di tutto ricordatevi che un po’ di giardinaggio aiuta sempre. Sempre, credetemi (a meno che non sia il vostro lavoro, in quel caso il vostro hobby sarà di sicuro un altro…) e che vi serva da chiave di lettura.

Per Pasqua…

  • Alcuni di voi andranno a caccia di ovetti nascosti nelle pieghe delle borse in cerca di un dolce ricordo da lasciare ai nipotini al pranzo pasquale (per cortesia e senso di giustizia, non imbottite i vostri corpi con altri corpi morti di morte violenta),
  • Altri i cimenteranno nel salto dell’uovo con l’asta (tanto sarà il formato del colosso di cioccolata),
  • Altro ancora, forse, penseranno che l’uovo, proprio, non lo possono nemmeno più sentir nominare…

Ebbene, lo nominerò io per voi:

a Torre Doganiera, abbiamo uova del tutto diverse.

eh sì: uniche.

Sapete riconoscere di che tipo di “gallina” si tratti?

Una rarissima ODACOVA ID AVOU depone queste ancor più rare meraviglie…

Avete capito??!

Facciamoci un’allegra risata!

Ahahahahah!

E allora, BUONA DOMENICA E LUNEDì 16-17 APRILE 2017 da Torre Doganiera

con le uova di avocado.

Evviva!!!

MOSTRE – SIENA / Fotografi in Trincea: la Grande Guerra negli occhi dei soldati

Storie & ArcheoStorie

11 Archivio Silvio Piccolomini, Ufficiali in un momento di svago, Dintorni di Montagnana (Pd), marzo 1917

SIENA – Apre al pubblico domani 29 ottobre nel Complesso di Santa Maria della Scala di Siena la mostra Fotografi in trincea. La Grande guerra negli occhi dei Soldati Senesi. L’esposizione nasce da un lungo lavoro di ricerca che ha portato al ritrovamento di 22 archivi fotografici privati, per un totale complessivo di oltre 2500 scatti, e di 18 archivi cartacei composti da lettere, cartoline e diari. Da questo immenso materiale sono state selezionate 100 fotografie amatoriali, riprodotte in grande formato, scattate da soldati senesi appassionati di fotografia durante i 41 mesi di conflitto. Attraverso queste suggestive immagini è possibile riscontrare che non si tratta di veri e propri reportage ma di “racconti della guerra” illustrati da giovani senesi attraverso le loro macchine fotografiche. E’ stato possibile, inoltre, “isolare” le figure di 36 combattenti

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Croco autunnale – colchicum

Buongiorno a ognuno di voi!

Oggi il Sole ci bacia, tiepido, dall’aria pulita di questo Settembre che è già arrivato con tutti i crismi. Torre Doganiera oggi vorrebbe dedicare una piccola pagina ai piccoli solicini che stanno mettendo il capo fuori dalla terra inumidita: si tratta di una bella fioritura di crochi autunnali, sapete che ce e sono di diverse varietà, specialmente della famiglia dei Colchicii.

Se oggi siamo così colorati, nelle nostre aiuole, in gran parte è per l’amore e la dedizione di mio padre nel riprodurre e dare nuovo spazio a questi bulbi, dall’aspetto inerte per gan parte dell’anno.

Oggi, i piccoli crochi giallo limone puntinano le nostre aiuole e, assieme al tenue fucsia dei ciclamini selvatici e ai primi cappelli di funghi, c’è poco da fare, indicano davvero che l’Autunno è arrivato.

  •  2016 BenvenutoAutunno in Montagnola Senese: tappa Torre Doganiera.

 

Alessandra – TD

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Twitter  –      https://twitter.com/agrTorDoganiera

Youtube vi farà vedere molti video a infrarossi di piccoli amici selvatici che vengono a farci visita di notte!

Seguiteci, se vi va e scoprite chi siamo…Agriturismo dal 1989.

Agave: diamogli una nuova casa

Agave: dal Gr. “nobile”

Che bella pianta, che resistenza, che incredibile forza vitale!

(ordine: Liliales / famiglia: Agavaceae)

Arrivano a 6 m di diametro…e 2.5 m di altezza! (ben più di me, che sto sotto a razzolare per raccogliere i numerosi figli e trapiantarli!)

TORRE DOGANIERA e le Agave_trasloco e nuova casa!

Vediamo come curo le mie amiche spinose, piante che davvero non chiedono nulla, ma esigono rispetto, che resistono agli inverni di Torre Doganiera, spesso sotto la neve, ma anche alle estati Toscane, che arrostiscono i sassi di bianco calcare su cui, oltre alle agave e ai lecci, è piantata la nostra casa.

Sono spesso in solitaria a svolgere questo tipo di lavori, ma vedrete dalle foto che piccoli amici spesso sbucano fuori dalle radici bianche e dalle crestate foglie appuntite!

Occorrente:

Un’agave di discrete dimensioni (e quindi età) si pone come condicio sine qua non!!

  • molta attenzione
  • abbigliamento “antispina”, ottimo camicione e pantaloni di jeans (per la gioia dei fashion blogger…)
  • guanti molto spessi (coprirsi totalmente le braccia)
  • coltello o lama molto pulita
  • contenitori in cui stoccare l’innumerevole quantità di nuovi figlioli che la madre agave vi regalerà quest’anno

 

Bene, vi invito a seguirci su facebook, twitter, ma soprattutto vi invito a venire di persona a Torre Doganiera, sia per stare veramente in pace con ciò che vi circonderà e con voi stessi (credetemi, la concentrazione, il metodo e il verde davvero aiutano)…ma anche per vedere le piccole agave che crescono! Ormai, alcuni “figli” trapiantati hanno raggiunto le dimensioni di mamma giovane!

link a fb

https://www.facebook.com/Agriturismo-Torre-Doganiera-Siena-154286937972442/

link a twitter

link al sito (questa è la versione attualmente IN RIFACIMENTO!!! SARà PRESENTATO CON LAYOUT COMPLETAMENTE NUOVO E SEZIONI DI FOTO DIVERTENTI!!)

http://www.torredoganiera.it/index_ita.htm

 

A presto e bravissimi che siete arrivati fino a questo punto dell’articolo, per meritarvi un bel:
GRAZIE di CUORE (verde)!!!

 

Alessandra

Agriturismo e RONDINI

Allora…tutti noi siamo consci del fatto che le rondini siano animali migratori, splendidi, eleganti, delicati, sensibili…e in via di sparizione. Questi piccoli uccelli della famiglia dei Passeriformi (Hirundo rustica è la nostra rondinina comune), compiono dei viaggi incredibili per arrivare a destinazione e…alla fine..ce la fanno. A Torre Doganiera abbiamo qualcosa di speciale: grandi fortune!! Questa volta sono nati i piccolini a una delle due coppie di Hirundo che hanno scelto di stabilirsi da noi…e mettere su famiglia!!! 🙂 😀
Benvenute piccoline e piccolini!!! Grazie!!!

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Non sono bellissime?!?!??!
😀

Nuova vita a Torre Doganiera: Maya

Oggi il clima invoglia a vivere questa splendida giornata. Non ricordo quando è stata l’ultima giornata di sole tanto brillante. Alcuni dei miei cani non ci sono più. Chi dopo 16, chi dopo 14 e chi dopo 9 anni..ci hanno salutati. Charlie rimane il mio cuore a quattro zampe motrici..ma è rimasto solo. Lui è bellissimo e sensibile. Mephisto, il gatto nero, non ha più Nelly che gli fa i grattini sulla nuca, coi suoi potenti denti da lupa. Allora la decisione è stata presa: adottiamo una nuova vita. Lo spazio c’è eccome! L’amore pure.  E così nessuno si sentirà più solo. Ecco che con queste parole, Torre Doganiera da il benvenuto a Maya!!

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Piccola…bellissima.

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