CERTALDO: Boccaccio, cipolle e non solo

Conoscete Certaldo?

una “parte alta” e un “bassa” , collegate da una funicolare che ogni 10 min vi scarrozza su e giù e che, nella parte alta, si presenta come bellissimo e complesso centro medievale. Le architetture sono veramente incredibili, l’aria è di forte armonia da il Mille e l’oggi: Certaldo si trova sulla Via Francigena, in collegamento dall’Alta Valdelsa (dove siamo noi come agriturismo) alla medio-bassa Valdelsa, cioè procedendo verso Firenze.

Certaldo è patria della Cipolla certaldina, varietà recentemente recuperata e nominata come presidio slowfood ( http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/cipolla-di-certaldo/ ) è a circa 10 minuti da Poggibonsi,  si tratta di uno dei paesi più significanti per la Toscana di questa zona, poichè ha dato i natali al celebre Boccaccio: sapete nulla del Decameron?

Questi 10 ragazzi (ragazze e ragazzi) che si ritrovano in una sperduta campagna del fiorentino per sfuggire dalla città durante la peste del 1348?  E che trascorrono questi giorni raccontandosi mirabili novelle e avventure, divise in 10 sezioni per argomento e concludendo ogni giornata con una ballata…un tripudio alla vita, dato e considerato il periodo storico di moria intensa e precoce. Pensate che le novelle a sfondo erotico sono ancora tra le più divertenti, così come quella a sfondo politico!

Avete presente “Meraviglioso Boccaccio”, uscito nel 2015 sotto regia di Paolo e Vittorio Taviani, che hanno incluso nel cast elementi veramente d’eccezione, come Paola Cortellesi? Se non avete idea di cosa vi stia raccontando, vi consiglio davvero di prendere visione di questo piccolo capolavoro, che si rifà ad un grande capolavoro di ormai 7 secoli fa, eppure così attuale nel farci ancora ridere, ma anche preoccupare, provare paura e piangere. La satira che Boccaccio compie del corpo ecclesiastico dell’epoca e del raggiramento che stava dietro al commercio di reliquie, l’immagine che ci dà delle monache di Lamporecchio (altrettanto celebre località del fiorentino, famosa per la produzione di brigidini), fanno veramente di Boccaccio un archivio storico – e probabilmente barzellettetistico – dell’epoca.

Vi lascio il link al trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=GlCxgln82QA

Che bello vedere di nuovo questi luoghi abitati e vissuti…queste cantonate in pietra e questi campanili che fanno della Toscana quello che è. Ma soprattutto sono le memorie di chi sa conoscere il ruolo di questi luoghi che danno davvero l’immagine di una terra lungamente frequentata e madre di molti cervelli e mani della letteratura europea (Boccaccio e Dante vanno quasi a braccentto come epoca).

Chiaramente ogni influsso davvero vincente è determinato dal contatto con altre culture e popoli: non bisogna mai dimenticare che lo stesso autore, Boccaccio, viaggiò moltissimo e ha frequento non solo Napoli, ma anche il Nord Europa, specialmente la Francia. Conobbe Giotto, si recò in Borgogna, seguiva il padre per lavoro, ma si spostava poi autonomamente.

Insomma: senza contatto ci si rinsecchisce culturalmente.

Ecco che la Toscana è ancora in questo senso un’eccellenza nell’accogliere e  compiere un processo di osmosi culturale sia tra gli abitanti di questa terra, che tra i numerosi visitatori.

Per concludere, Maggio offre numerosi appuntamenti che vi aspettano nella terra certaldina: il primo proprio questo sabato, per poi andare avanti con le date.

http://www.valdelsa.net/notizia/buone-letture-e-buon-cibo-nel-primo-weekend-di-maggio-a-certaldo

Cito, dalla pagina Valdelsanet, articolo di ieri 5 Maggio 2017

” Le mostre – Nella Casa di Giovanni Boccaccio prosegue l’esposizione della selezione delle opere della collezione comunale esposte per il ciclo “Omaggio a Giovanni Boccaccio, dieci+1”. La mostra permanente prevede infatti l’esposizione, a rotazione, di alcune delle opere della collezione “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio”. In mostra le opere dedicate alle novelle della ottava giornata, tra le quali figurano artisti italiani importanti del calibro di Carlo Levi, Raul Soldi, Virgilio Guzzi, Maurizio Bonora, e opere di artisti stranieri come Josef Kaliszan. 

In Certaldo Alto, a Palazzo Pretorio si può effettuare la consueta visita del Palazzo affrescato e della sezione archeologica, in attesa delle prossime mostre attese per fine mese. Ingresso ai musei, ore 9.30 – 13.30 ore 14.30 – 19.00 (aperto tutti i giorni). euro 4,00, gratuito per i residenti a Certaldo.”

Spero di avervi interessato con questo piccolo estratto della vita di un tratto della Francigena, che oggi, come allora, continua ad unire tutta l’Europa dal nord al Mediterraneo. Anche se oggi vengono percorse strade molto diverse, il contatto forte che è rimasto (e la ricerca di questo contatto) è culturale. Perciò non bisogna mai dimenticare l’importanza dello spostarsi e dell’aver come obiettivo il raggiungere il punto che si vuole: sia esso metaforico, ma anche geografico.

Un caro saluto a tutti i lettori

da Alessandra – da Torre Doganiera

per info e contatti:

info@torredoganiera.it

www.torredoganiera.it

Agriturismo dal 1989 🙂

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